In risposta alla crescente competizione nel settore dell'IA usata per la sicurezza informatica, Microsoft ha annunciato Mdash, un nuovo modello che ha già consentito di individuare sedici vulnerabilità sconosciute nel sistema operativo Windows.

Il colosso americano si allinea così ad Anthropic e OpenAI, che di recente hanno presentato Claude Mythos e Daybreak, entrambi con l'obiettivo di rendere più veloce la scoperta preventiva di falle informatiche nei sistemi, prima che queste vengano sfruttate dai criminali.

Mdash, acronimo di "Multi-Model Agentic Scanning Harness", è stato sviluppato dalla divisione interna Autonomous Code Security di Microsoft. Secondo una nota ufficiale, a differenza delle soluzioni tradizionali che si affidano a un singolo modello computazionale per la scansione delle vulnerabilità, usa oltre cento agenti di intelligenza artificiale specializzati, che lavorano in continuazione alla ricerca di bug nei programmi sottoposti a monitoraggio.

Come per OpenAI e Anthropic, una fase centrale del processo consiste nella creazione di test e prove di attacchi, basati sul codice informatico analizzato, così da guidare gli umani verso correzioni puntuali e repentine. Stando a indagini di Microsoft, Mdash è risultato superiore a Claude Mythos Preview, con una percentuale di successo dell'88%, nelle stesse analisi, contro l'83% del rivale di Anthropic. L'azienda ha precisato che la tecnologia non è ancora destinata a una distribuzione di massa ma è riservata ai partner aziendali che intendono partecipare alla sperimentazione.