La sicurezza informatica evolve verso modelli capaci di trasformare traffico di rete e codice malevolo in immagini. Reti neurali convoluzionali, Vision Transformer e meccanismi di attenzione permettono di individuare pattern sospetti, riconoscere minacce mai viste e spiegare agli analisti le decisioni dell’intelligenza artificiale

RTD-B presso il Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Negli ultimi anni, la sicurezza informatica ha affrontato una sfida sempre più complessa: gli attacchi evolvono più velocemente delle difese. I sistemi tradizionali, basati su firme note, faticano a stare al passo con le minacce in costante evoluzione.

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