Microsoft vuole usare contro gli attacchi informatici la stessa tecnologia che sta rendendo gli attacchi più rapidi, economici e difficili da prevedere. Il gruppo ha presentato il 27 luglio 2026 Project Perception, un sistema di cybersicurezza basato su agenti autonomi, insieme a MAI-Cyber-1-Flash, un modello di intelligenza artificiale addestrato per individuare vulnerabilità nel software.L’annuncio arriva in una fase delicata per l’industria tecnologica. I modelli più avanzati hanno dimostrato di poter scrivere codice, cercare falle sconosciute e concatenare diverse vulnerabilità fino a ottenere l’accesso a sistemi reali. Le stesse capacità possono essere impiegate da un’impresa per proteggere le proprie reti oppure da un aggressore per comprometterle.Per Microsoft questa ambivalenza rappresenta anche un’opportunità economica. La sicurezza informatica richiede un’attività continua, non un utilizzo occasionale. Se gli attacchi automatizzati aumenteranno, aziende e amministrazioni dovranno acquistare strumenti capaci di analizzare reti, identità digitali, applicazioni e dispositivi senza interruzioni. I fornitori di cloud e software aziendale potranno quindi trasformare la difesa dall’AI in una nuova fonte di ricavi ricorrenti.Il vantaggio competitivo di Microsoft deriva dalla diffusione dei suoi prodotti. Windows, Azure, Outlook, Microsoft 365 e i servizi di identità aziendale sono utilizzati da milioni di organizzazioni e costituiscono obiettivi frequenti per criminali informatici e gruppi legati a governi. L’azienda raccoglie così una quantità di dati sugli attacchi che pochi concorrenti possono eguagliare. Queste informazioni possono essere impiegate per addestrare modelli specializzati e migliorare gli strumenti venduti agli stessi clienti.Indice degli argomenti: