Nella battaglia per la realizzazione di una nuova antenna per le telecomunicazioni a Brugnato, la spunta il Comune. È quanto certificato dal Tar, che ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato da Infrastrutture Wireless Italiane - Inwit contro il diniego opposto dagli uffici comunali alla realizzazione di una nuova stazione radio base in via Bedelli.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale, che già lo scorso marzo avevano rigettato la domanda cautelare evidenziando come sussistessero consistenti dubbi sulla concreta ammissibilità dell’intervento della società – la realizzazione di una platea in cemento armato delle dimensioni di 6,5 per 6,5 metri per la posa dell’antenna – ritenendo prevalenti le esigenze di tutela della pubblica incolumità sottese alla pericolosità idraulica dell’area di intervento, hanno preso atto della comunicazione della società "di non avere più interesse a coltivare il procedimento attivato sulla base dell’istanza 10 dicembre 2025 per la realizzazione della stazione radio base in via Bedelli, sollecitando una pronuncia di improcedibilità del ricorso".

I giudici hanno preso anno, dichiarando improcedibile il ricorso ma condanna comunque la società Infrastrutture Wireless Italiane al pagamento in favore del Comune di Brugnato – assistito dall’avvocato Carlo Bilanci – delle spese di giudizio, fissate in 3mila euro. Gli uffici comunali brugnatesi avevano ritenuto irricevibile l’istanza presentata da Inwit per la nuova installazione in quanto "il manufatto in progetto ricade nella fascia di rispetto del corso d’acqua", così come evidenziato anche dagli allegati al regolamento regionale approvato lo scorso giugno e relativo alle nuove disposizioni concernenti l’attuazione dei Piani di bacino distrettuali per le aree a pericolosità da alluvione fluviale e costiera.