HomeLeccoCronacaSabotaggi e raid ad alta quota. È guerra contro l’antenna. Distrutto tre volte il cantiereSi cercano gli autori dell’atto vandalico a 2.100 metri d’altezza. Il ripetitore telefonico sarà installato sulla Grigna settentrionale.L’area della Grigna dove sarà intallato un ripetitore telefonico di venti metri sopra un basamento in cementoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciEcoterroristi d’alta quota sul Grignone. I No Antenna per tre volte hanno distrutto il cantiere per realizzare e installare un ripetitore telefonico sulla Grigna settentrionale. Hanno divelto i plinti, rubato il materiale elettrico che era già stato trasportato fin lassù e rimosso i cartelli, che avvisavano dei lavori in corso, e la recinzione che delimitava la zona. I danni, compiuti a più riprese, sono ingenti, non tanto e non solo per il valore del materiale distrutto o trafugato, quanto per la difficoltà di portarlo in cima a una montagna.
L’area interessata dall’intervento si trova circa 2.100 metri di altitudine, poco sotto la vetta, dove passa la via normale di salita dalla Valsassina. Chi siano gli autori dei tre raid non si sa: in Grigna non ci sono telecamere di videosorveglianza né si può ipotizzare di organizzare un servizio di vigilanza e pattugliamento, specialmente di notte. Sembra infatti che i blitz dei No Antenna siano stati messi a segno sempre al buio.











