Nuovo colpo di scena nella complessa vicenda dell’antenna di via dei Merciai. Il Tar delle Marche ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza con cui il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, dopo le barricate dei residenti, aveva bloccato l’attivazione dei ripetitori, accogliendo il ricorso di Vodafone. L’ordinanza, firmata il 23 febbraio, si fondava sul principio di precauzione e sulla vicinanza al sito alternativo del Campo Boario. Se i giudici amministrativi frenano il Comune, piazza Indipendenza però contrattacca giocando la carta di un’ingiunzione di sfratto esecutiva per un secondo impianto Vodafone/InWit installato nella zona industriale (zona del parco giochi). E lancia anche un ultimatum. Una vera e propria leva strategica per costringere i colossi della telefonia a trattare.
"Il Tar delle Marche – spiegava ieri il Comune - ha accolto la richiesta di sospensiva di Vodafone contro l’ordinanza del sindaco di Jesi che aveva disposto il divieto di installare e mettere in esercizio gli apparati radioelettrici sull’infrastruttura di via dei Merciai, fino alla definizione del ricorso pendente al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha autorizzato l’impianto stesso (udienza fissata per il 29 ottobre 2026). L’Amministrazione comunale prende atto della decisione del Tar che ha ritenuto, a una prima lettura ai soli fini cautelari, che non vi fossero quelle condizioni di urgenza e contingibilità evidenziate nell’ordinanza stessa, fissando poi apposita udienza nel merito della questione per il 7 ottobre. L’Amministrazione ha preso quindi contatti con InWit affinché prosegua l’interlocuzione diretta anche con Vodafone, per una analisi complessiva degli impianti radioelettrici presenti in città. Vi è infatti, a vantaggio del Comune di Jesi, una ingiunzione di sfratto, per un’antenna InWit posta al parco dei divertimenti della zona industriale, dove è agganciato proprio un altro ripetitore Vodafone. In mancanza di una soluzione condivisa o anche solo in presenza di una qualsiasi attività presso l’antenna di Via dei Merciai - avvertono dalla giunta - l’ingiunzione di sfratto con susseguente sgombero di antenna e di ripetitore presso il parco divertimenti della zona industriale - convalidata dal giudice del Tribunale di Ancona - dovrà trovare inevitabile esecuzione entro il 29 luglio. Alla luce di queste due differenti pronunce, l’unica soluzione possibile, in grado di contemperare le esigenze della collettività con quelle delle compagnie telefoniche, resta quella di un confronto che ci auguriamo avvenga immediatamente e rispetto al quale resta intatta ogni disponibilità".







