Il Comune ha meno di due settimane per convincere Inwit a non installare i ripetitori in via dei Merciai, divampano le polemiche. La notizia che il Tar delle Marche ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Inwit contro l’ordinanza del sindaco Lorenzo Fiordelmondo (con cui si vietava l’attivazione) ha riaperto una profonda faglia politica in città. Per Jesi attacca: "Nel dicembre 2023 Vodafone e Inwit chiedono di installare un’antenna in via Merciai: il Comune respinge la richiesta. Le società fanno ricorso e il Tar dà loro ragione. Il Comune presenta appello al Consiglio di Stato, che deciderà nell’autunno 2026. Il 19 febbraio 2026 l’antenna viene installata. Il no imposto dal sindaco per motivi d’urgenza è stato sospeso dal Tar per mancanza di presupposti eccezionali. Inwit può ora attivare l’impianto. Colpisce molto che l’amministrazione, dopo la sospensione dell’ordinanza, invochi oggi un confronto. Un tantino tardivo come tentativo e, al solito, sembra di voler chiudere la stalla quando sono scappati i buoi. Forse c’è una certa incompetenza nella gestione delle trattative con imprenditori e aziende?".
L’imprenditore Pierluigi Bocchini critica aspramente il tentativo del Comune di mediare in extremis minacciando lo sfratto di un’altra antenna, quella della Zipa, entro il 29 luglio: "Chi ha trattato una volta nella vita lo sa: la leva negoziale funziona finché resta nel cassetto. Annunciarla in prima pagina, con tanto di scadenza, significa dire alla controparte: questa è l’unica carta che abbiamo, e abbiamo fretta. Complimenti".







