HomeFanoCronacaIdentità marinara. La ricetta da due milioni per il futuro del portoMuseo Manfrini, recupero dello Scimitar e nuovo Iat azzurro. La strategia del Comune per unire cultura, pesca e turismo.Museo Manfrini, recupero dello Scimitar e nuovo Iat azzurro. La strategia del Comune per unire cultura, pesca e turismo.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Tiziana Petrelli
Un Museo del mare e della marineria, un centro visite dedicato alla pesca, la riqualificazione dello Scimitar e una regia capace di unire cultura, turismo e attività economiche. Fano costruisce una strategia attorno a uno dei suoi elementi identitari più forti: il mare. A delineare il percorso è il Settore Cultura e Turismo del Comune di Fano, del quale fa parte l’Ufficio Europa, che cura i fondi europei, nazionali e regionali.
"Nei prossimi tre anni la città sarà interessata da interventi diversi ma collegati – spiega l’assessore competente Alberto Santorelli –. L’obiettivo è far dialogare il pubblico con gli operatori della pesca, della trasformazione, della commercializzazione e della ristorazione". Gli investimenti, che coinvolgeranno Lavori pubblici, Cultura e Turismo, ammontano a circa 2 milioni di euro dai fondi "ITI Pesaro-Fano – Waterfront lungomare area urbana Fano": 1.080.000 euro per la riqualificazione urbana del porto, 200mila per lo Scimitar, 700mila per il Museo Manfrini e 20mila per il nuovo centro di interpretazione culturale sulla marineria. I 700mila euro destinati al museo derivano dalle risorse inizialmente previste per la "maxi vongola", poi accantonata, e saranno impiegati per lavori, attrezzature e sala immersiva.







