di Tiziana Petrelli

Fano vuole candidarsi a Capitale italiana del Mare 2027. L’annuncio arriva dal sindaco Luca Serfilippi, che prova a mettere sotto un’unica regia progetti già avviati, investimenti annunciati e pezzi diversi dell’identità cittadina: il porto, la ricerca scientifica, la pesca, il borgo marinaro, il futuro Museo della Marineria, il lungomare e la tradizione gastronomica. Una candidatura ancora tutta da costruire, ma che punta a trasformare il mare da semplice elemento identitario a filo conduttore dello sviluppo della città.

"Fano ha tutte le caratteristiche per candidarsi", sostiene Serfilippi, ricordando il rilancio del porto, il Fano Marine Center, il Didamar, la flotta delle vongolare, il Museo della Marineria e gli interventi sul waterfront. Il 2027, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe essere l’anno in cui molte di queste progettualità inizieranno a diventare visibili.

Tra i passaggi più concreti indicati dal sindaco c’è la gara per la concessione del porto, attesa entro la fine dell’estate, con l’obiettivo di individuare un nuovo soggetto chiamato a guidarne lo sviluppo. A questa si aggiungono la trasformazione dell’ex Manfrini nel Museo della Marineria, con una sala immersiva dedicata al mare, il completamento della passeggiata sul porto canale fino al faro e la progettazione della riqualificazione del lungomare di Sassonia.