HomePisaCronacaSpiragli per il porto. Namira riapre ‘Fuorionda‘. Attesa per l’esito dell’astaDomani il taglio del nastro al ristorante dopo due anni di chiusura. A gestirlo sarà Paolo Muzio, già attivo nel settore. "Crediamo nella rinascita".Una vista dall’alto del Porto di Marina (. foto Del PuntRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Masiero

Segni di rinascita al porto di Marina. Nella settimana in cui La Nazione ha acceso i riflettori sulle anomalie della procedura concorsuale, arriva però anche l’ottima notizia della riapertura, dopo due anni di stop, dello storico ristorante della marina. Su iniziativa di Namira sgr, la società proprietaria del fondo Pisa in progress proprietario delle aree edificabili, domani alle 19 è in programma la cerimonia di inaugurazione del locale. Namira, che è proprietaria dell’immobile, si legge in una nota, ha infatti "promosso e realizzato, con il supporto dell’advisor Marina Development Corporation, un intervento di ristrutturazione che ha consentito la riapertura di un punto di riferimento per il porto e per l’intera area".

Intanto, si aspetta l’esito dell’asta, dopo la caparra del 10% (per una proposta d’acquisto di 12,5 milioni di euro) versata dalla Italia Finance, che poche settimane dopo è stata posta in liquidazione giudiziale dal tribunale di Roma per un debito di circa 30 mila euro nei confronti di un privato. La curatela romana sta già spulciando anche gli atti pisani d’intesa con il commissario giudiziale, Francesca Cavaliere, e a fine mese scadranno i termini del bando. La sensazione è che il Tribunale, dopo quanto scoperto da La Nazione, prenda atto che non ci sono più i presupposti per andare avanti con Italia Finance e riapra i termini della gara precedente coinvolgendo nuovamente anche altri soggetti che avevano manifestato interesse per l’acquisto dei posti barca. Condizione indispensabile, peraltro, per continuare a garantire la continuità aziendale di Boccadarno spa.