Crema, 31 luglio 2026 – A tradirli è stata la bella vita perché il loro piano, congegnato con cura, funzionava e dava i suoi frutti. A cadere nella loro trappola centinaia di anziani, ingannati da falsi venditori, ma veri estortori che in pochi anni avevano accumulato milioni di euro.
La Guardia di Finanza di Padova, capoluogo da dove è partita l’indagine, ha messo sotto sequestro beni per oltre 2,5 milioni di euro in beni di lusso come orologi, gioielli, capi d’abbigliamento e accessori, nonché disponibilità finanziarie e altri beni mobili e immobili. La banda era composta da sei persone accusate di associazione a delinquere: una è in carcere, due sono agli arresti domiciliari e tre sono stati denunciati a piede libero.
Il metodo
Il gruppo si era procurato un lungo elenco di clienti, comprato da società che operano nel settore delle vendite porta a porta. In base a questo elenco, i truffatori andavano a visitare gli anziani che una volta, anche molti anni prima, avevano sottoscritto un contratto d’acquisto con queste aziende.
I finti venditori si presentavano così alla porta delle ignare vittime, costringendole a stipulare nuovi contratti di acquisto di ferri da stiro, set di pentole, materassi, topper, cuscini, lenzuola, poltrone reclinabili, dispositivi elettromedicali di magnetoterapia, tutti prodotti presentati come di ottima qualità, ma in realtà di scarso valore. Se incontravano resistenze, allora paventavano il ricorso ad azioni legali.












