Due ville a Carignano e a Frossasco, un’attività commerciale a Pinerolo, un’autorimessa a Nichelino, diversi mezzi. E soprattutto due conti bancari. Ammonta a un milione di euro il sequestro eseguito dalla polizia di Stato a due complici, entrambi tra i 30 e i 40 anni, responsabili di numerose truffe agli anziani nell’arco di circa dieci anni.

I due non avevano un lavoro stabile. Si dedicavano a escogitare truffe e a metterle in pratica. Il modus operandi era quasi sempre lo stesso: entravano nelle case degli anziani, approfittando della loro fragilità, fingendosi tecnici dei termosifoni. Con la scusa di dover controllare i caloriferi, si introducevano negli appartamenti di tutto il Piemonte e così portavano via gioielli, orologi, contanti.

L’indagine, svolta dalla Divisione anticrimine, è partita da un’attività investigativa della Squadra mobile dello scorso ottobre. I due complici, entrambi del Canavese, sono oggi l’uno in carcere e l’altro agli arresti domiciliari. Ora con il sequestro preventivo - emesso dall’autorità giudiziaria, su richiesta del questore Massimo Gambino - viene «aggredito» anche il loro patrimonio: oltre agli immobili, ai due sono stati sequestrati cinque macchine, una minicar, uno scooter e quattro orologi preziosi.