La polizia di Stato ha eseguito nel Torinese un sequestro preventivo da circa un milione di euro nei confronti di due persone residenti nel Canavese, entrambe di origine sinti, ritenute responsabili di numerose truffe ai danni di anziani. Uno era già in custodia cautelare in carcere e uno ai domiciliari. Il provvedimento, disposto dal tribunale di Torino nell'ambito di un procedimento di prevenzione su proposta del questore Massimo Gambino, ha riguardato due ville, un fabbricato in costruzione con terreno, un'autorimessa, un'attività commerciale, cinque auto, un minicar, uno scooter, quattro orologi di valore, oggetti preziosi, denaro contante e due conti correnti bancari. Tranne un'auto sequestrata in Calabria i sequestri sono stati eseguiti a Pinerolo, Frossasco, Nichelino e Carignano. L'indagine patrimoniale della Divisione anticrimine della questura di Torino è nata da un'attività investigativa della Squadra mobile risalente all'ottobre scorso. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due che hanno un'età tra i 30 e i 40 anni, si spacciavano per tecnici incaricati del controllo dei termosifoni inviati dall'amministratore di condominio e, conquistata la fiducia delle vittime, soprattutto anziani, rubavano denaro e preziosi custoditi nelle abitazioni. La questura sottolinea che i due "ostentavano un elevato tenore di vita, incompatibile con i redditi dichiarati e caratterizzato dal possesso di beni di lusso, soggiorni in esclusive località turistiche, nonché spese voluttuarie di ogni genere". Il questore di Torino ha inoltre chiesto nei loro confronti l'applicazione della sorveglianza speciale per tre anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Ville, auto e conti correnti , sequestro milionario a due truffatori di anziani
La polizia di Stato ha eseguito nel Torinese un sequestro preventivo da circa un milione di euro nei confronti di due persone residenti nel Canavese, entrambe di origine sinti, ritenute responsabili di numerose truffe ai danni di anziani. Uno era già in custodia cautelare in carcere e uno ai domiciliari. Il provvedimento, disposto dal tribunale di Torino nell'ambito di un procedimento di prevenzione su proposta del questore Massimo Gambino, ha riguardato due ville, un fabbricato in costruzione con terreno, un'autorimessa, un'attività commerciale, cinque auto, un minicar, uno scooter, quattro orologi di valore, oggetti preziosi, denaro contante e due conti correnti bancari. Tranne un'auto sequestrata in Calabria i sequestri sono stati eseguiti a Pinerolo, Frossasco, Nichelino e Carignano. L'indagine patrimoniale della Divisione anticrimine della questura di Torino è nata da un'attività investigativa della Squadra mobile risalente all'ottobre scorso. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due che hanno un'età tra i 30 e i 40 anni, si spacciavano per tecnici incaricati del controllo dei termosifoni inviati dall'amministratore di condominio e, conquistata la fiducia delle vittime, soprattutto anziani, rubavano denaro e preziosi custoditi nelle abitazioni. La questura sottolinea che i due "ostentavano un elevato tenore di vita, incompatibile con i redditi dichiarati e caratterizzato dal possesso di beni di lusso, soggiorni in esclusive località turistiche, nonché spese voluttuarie di ogni genere". Il questore di Torino ha inoltre chiesto nei loro confronti l'applicazione della sorveglianza speciale per tre anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.






