HomeRavennaCronacaLa truffa delle vendite porta a porta. Dodici donne ravennati nel mirino. Sei rinvii a giudizio per estorsioneL’inchiesta della Finanza scoperchia un sistema criminale basato su pressioni psicologiche e minacce. Emerge un modus operandi spietato che garantiva profitti illeciti grazie a ricarichi folli sui beni venduti. .L’indagine della. Guardia di Finanza ha permesso di bloccare l’operato di uno spregiudicato sodalizio criminaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono 12 le vittime accertate a Ravenna nell’ambito della maxi-inchiesta sulla truffa “porta a porta” che ha colpito oltre 1.200 anziane in tutta Italia. Un bilancio che trova conferme pesanti in altre città: se a Bologna le truffate sono 55, i numeri salgono vertiginosamente a Brescia, con 95 casi, fino al picco di 185 vittime registrate a Milano. Per questa vasta rete di raggiri, la Procura della Repubblica di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio per 6 persone.
L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza euganea, ha portato al sequestro preventivo di beni per un valore di 2,5 milioni di euro, comprensivi di orologi, gioielli, capi d’abbigliamento, disponibilità finanziarie e immobili. I sospetti degli inquirenti erano nati osservando il tenore di vita degli indagati, che frequentavano locali esclusivi a bordo di auto di lusso, in netto contrasto con le dichiarazioni dei redditi presentate. Gli accertamenti si sono concentrati sulla società da loro amministrata, la cui clientela era composta integralmente da donne ultrasessantenni.













