BOLZANO. Colpiva anche in Alto Adige, e in particolare nella provincia di Bolzano, l'organizzazione criminale che, secondo la Guardia di Finanza di Padova, avrebbe messo a segno estorsioni e truffe ai danni di oltre 1.200 donne anziane attraverso la vendita porta a porta di prodotti per la casa. La Procura di Padova ha ora chiesto il rinvio a giudizio per sei persone ritenute appartenenti al sodalizio.
L'inchiesta riguarda un gruppo radicato nel Padovano ma operativo in numerose province italiane, tra cui anche Bolzano e Trento. Le vittime, quasi tutte ultrasessantenni, venivano individuate attraverso elenchi acquistati da altre società del settore. I venditori si presentavano nelle abitazioni sostenendo falsamente che, in base a vecchi contratti sottoscritti anni prima, le donne fossero obbligate ad acquistare nuovi prodotti.
Secondo gli investigatori, gli indagati convincevano le anziane a comprare ferri da stiro, pentole, materassi, topper, poltrone reclinabili e dispositivi per la magnetoterapia, presentati come articoli di alta qualità ma in realtà di valore molto inferiore. I prezzi variavano tra i 5.000 e i 7.000 euro e gli acquisti venivano finanziati attraverso prestiti al consumo.











