Il Centro Studi Fedespedi ha pubblicato l'11° edizione della sua analisi economico-finanziaria sulle principali compagnie di navigazione merci a livello globale, basata sui bilanci 2025 di dieci società e su un focus sui primi mesi del 2026.
Nel 2025 il traffico mondiale di container ha raggiunto 193 milioni di Teu movimentati, contro i 184,3 milioni dell'anno precedente, e il primo trimestre 2026 conferma il trend con oltre 47 milioni di Teu, una crescita del 4,4% sullo stesso periodo del 2025.A fronte di questi volumi in espansione, i bilanci raccontano una storia differente: dopo l'annata eccezionale del 2024, tutte le società analizzate hanno chiuso il 2025 con fatturati in calo (tra il -2% e il -26,6%) e anche i risultati netti, seppure positivi, sono decresciuti da un minimo del -33% a un massimo del -92%.
La tendenza è proseguita nei primi mesi del 2026, penalizzata dall'eccesso di offerta di stiva, dal calo dei noli, dall'aumento del costo del carburante e dalle tensioni in Medio Oriente.
Nota positiva: la puntualità, con la quota di navi in orario sopra il 60% nei primi cinque mesi dell'anno, salvo una flessione a febbraio (58,3%).Per il presidente di Fedespedi Alessandro Pitto, i volumi continuano a crescere ma l'eccesso di capacità e il calo dei noli stanno riportando i margini su livelli più fisiologici, in uno scenario in cui la riconfigurazione delle rotte rende decisiva la capacità di adattamento delle catene logistiche.









