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«In questo momento ci sono sei dispersi». A dirlo il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, parlando del crollo di una palazzina a sud della città dello Stretto. In precedenza il sindaco Federico Basile aveva parlato di 7 dispersi. Quattro dei dispersi appartengono alla stessa famiglia, sono imparentati tra loro e occupavano due appartamenti all’ultimo piano, «insieme a un badante»; e poi «c'è una giovane italiana che lavorava presso l’emporio di proprietà di una famiglia cinese. Quindi sono sei in tutto i dispersi». Tre i feriti non in pericolo di vita. «Dalle testimonianze acquisite - prosegue - possiamo escludere la presenza di altre persone. Abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone». Sulle cause non si sbilancia: «E' ancora prematuro è un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo». La ricerca dei dispersi, spiega, «è iniziata, segue una strategia ben definita che si basa sulle testimonianze sulla base dei siti dove si potrebbero trovare le persone da raggiungere. Abbiamo squadre speciale Usar specializzate nella ricerca sotto macerie che stanno operando anche con i cinofili. In questo momento non si sentono voci, i tempi sono lontani dalle fatidiche 36 ore che segnano la caduta della probabilità del profilo di vita. Noi cerchiamo persone in vita».