Sono continuate tutta la notte e sono ancora in corso tra le macerie dell'edificio crollato nel rione di Pistunina di Messina dei cinque dispersi. I vigili del fuoco sono al lavoro da ieri senza sosta. Si procede con attenzione perché le macerie mantengono un incendio covante, accumulando calore e gas infiammabili in assenza di aria. Lo scavo da parte dei vigili del fuoco rompe il confinamento: l'ingresso improvviso di ossigeno atmosferico rischia di innescare una reazione immediata dei gas surriscaldati, trasformando la combustione latente in un'esplosione di fiamme dirette. Il Posto medico avanzato e la direttrice dei soccorsi sanitari, la dottoressa Vittoria Saraceno, rimangono operativi e in stato di massima allerta, pronti a prestare immediata assistenza nel caso di estrazione di eventuali superstiti.
Video Palazzina crollata a Messina, si scava senza sosta tra le macerie
"In questo momento ci sono sei dispersi" e "dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone", anche perché "abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone". Lo ha detto la notte scorsa, parlando con i giornalisti, il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, sull'edificio crollato nel rione Pistunina, sottolineando che si "stanno cercando persone in vita". "E' ancora prematuro parlare di cause - ha osservato Burgio - è un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo".











