Burgio: 'Cerchiamo persone in vita, prematuro parlare di cause del crollo'

Vigili del fuoco al lavoro dopo il crollo, Messina, 30 luglio 2026. Almeno 6 dispersi (di cui 4 dello stesso nucleo familiare) e 3 feriti nel crollo di una palazzina di due piani nel quartiere costiero di Pistunina a Messina. L'edificio ospitava negozi al piano terra e al primo piano e abitazioni al secondo. Si indaga sulle cause, forse un cedimento strutturale. 'Non è stata una esplosione la causa del crollo', ha detto il sindaco di Messina Basile. Nessun ferito è in pericolo di vota. Sono stati gli stessi familiari delle persone che vivono nell'edificio a segnalare di non riuscire a mettersi in contatto con i propri cari. 'Mi sono allontanata, ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos', la testimonianza di una donna che si trovava nel negozio gestito da cinesi. ANSA/VIGILI DEL FUOCO +++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE - NON VENDERE - NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI - NPK+++

MESSINA, 31 LUG - "In questo momento ci sono sei dispersi" e "dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone", anche perché "abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone". Lo ha detto la notte scorsa, parlando con i giornalisti, il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, sull'edificio crollato nel rione Pistunina, sottolineando che si "stanno cercando persone in vita". "E' ancora prematuro parlare di cause - ha osservato Burgio - è un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo". Nella ricerca dei dispersi, ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Messina, segue "una strategia ben definita che si basa sulle testimonianze sui siti dove si potrebbero trovare le persone da raggiungere". "Abbiamo squadre speciale Usar - ha osservato Burgio - specializzate nella ricerca sotto macerie che stanno operando anche con i cinofili.In questo momento non si sentono voci, i tempi sono lontani dalle fatidiche 36 ore che segnano la caduta della probabilità del profilo di vita. Noi cerchiamo persone in vita. Ma c'è un incendio in corso che rende tutto più complicato". (ANSA).