Il governo Meloni sta valutando di sospendere il trattato di Schengen con la Spagna. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi all'Ansa, a seguito della crisi esplosa oggi a Ceuta, l'enclave spagnola in territorio marocchino, dove migliaia di migranti hanno attraversato il confine dal Marocco nel corso della giornata. Le autorità locali si sono dichiarate "sull'orlo del collasso", il centro di accoglienza è saturo e la Guardia Civil ha chiesto rinforzi. In serata il governo spagnolo ha mobilitato l'esercito.Schengen è l'accordo che dal 1985 abolisce i controlli alle frontiere interne tra i Paesi europei aderenti. Il trattato prevede però una clausola che consente agli Stati membri di ripristinarli temporaneamente in caso di minaccia grave all'ordine pubblico o alla sicurezza interna. Usarla contro la Spagna significherebbe blindare i valichi alpini nell'ipotesi - non verificata - che parte dei migranti arrivati a Ceuta possa dirigersi verso nord attraverso la penisola iberica e la Francia. Non sarebbe la prima volta in cui l'Italia evoca questa misura in risposta a emergenze alle frontiere: governi di diverso colore l'hanno minacciata o attivata in passato. La novità è che stavolta la mossa sarebbe diretta contro un Paese che nelle stesse ore stava chiedendo solidarietà all'Europa. E la riceveva: la Commissione europea si è dichiarata pronta a offrire "ulteriore supporto finanziario, tecnico e operativo, anche tramite Frontex".Le autorità di Madrid non hanno fornito stime ufficiali sugli arrivi, ma El Mundo ha parlato di oltre 20mila migranti e la corrispondente di Tve di una "valanga umana" che raggiungeva i cinque chilometri alla frontiera. Molti hanno raggiunto il territorio spagnolo a nuoto. Tra ieri e oggi la Guardia Civil e il Soccorso Marittimo hanno recuperato in mare almeno nove cadaveri di persone annegate nel tentativo di raggiungere a bracciate l'enclave dalle coste marocchine; una ventina risultano ancora disperse. Negli ultimi dodici mesi sono circa settanta le persone morte in quel tratto di mare. Pedro Sánchez ha annunciato che domani sarà a Ceuta insieme al ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska. La crisi ricorda quella del maggio 2021, quando circa 8mila persone attraversarono il confine in meno di ventiquattr'ore.