Inizialmente sembrava uno scherzo. Una sorta di pesce d'aprile in ritardo. Invece no, la busta verde con la diffida dello studio legale, a nome di una coppia residente da qualche tempo a Burolo, era autentica. La richiesta al sindaco: stop ai giochi all'aperto e al centro estivo In buona sostanza, visto che i bambini della scuola materna del paese, giocando in cortile, «fanno troppo rumore», i due residenti, entrambi pensionati, hanno dato mandato a uno studio legale di suggerire al sindaco Franco Cominetto di vietare le attività della scuola all'esterno «perché i bimbi disturbano» e, possibilmente, non autorizzare per lo stesso motivo nemmeno il centro estivo. Il primo cittadino, dopo il sobbalzo sulla poltrona dell'ufficio, ha deciso di rispondere picche. E ci mancherebbe ancora: «Mi considero uno rispettoso e pronto al dialogo - scrive il primo cittadino in risposta alla diffida - cerco sempre di trovare una soluzione per risolvere i problemi, ma su questa richiesta non c'è nessuna mediazione e tantomeno possibilità di confronto. I bambini non si debbono toccare, nemmeno nominare per delle richieste inaccettabili, inammissibili, sproporzionate ed irrispettose». Il Comune: scuola, parco giochi e impianti c'erano già C'è di più: il Comune ha fatto due verifiche, giusto per essere certo di non incappare in qualcosa di più della diffida. Al momento dell'acquisto dell'immobile da parte dei pensionati che hanno deciso di rivolgersi allo studio legale, un paio di anni fa, esistevano già la scuola materna, l'area sportiva ricreativa ed il parco giochi. «Sono sempre convinto che chi arriva deve adeguarsi a quanto esiste, e non cambiare l'esistente per adeguarlo al proprio piacere», sottolinea il sindaco. Insomma, non solo il centro estivo si svolgerà regolarmente, ma anche la scuola materna potrà continuare le sue attività all'aperto. Anche quelle per natura rumorose, trattandosi di bambini in età prescolare. Il sindaco: «Il vociare dei bambini è qualcosa di bello da preservare» «Per noi la scuola materna e il centro estivo sono servizi fondamentali, ne va del futuro del paese stesso - dice Franco Cominetto - non abbiamo nessuna intenzione di rinunciarvi. Purtroppo dall'esperienza Covid ne siamo usciti in peggio. Spero che queste persone ragionino e capiscano che il vociare dei bimbi che giocano è qualcosa di bello da preservare e sostenere, specie nelle piccole realtà di provincia come Burolo». I nuovi cartelli: «Per fortuna abbiamo ancora bambini che giocano» Nel frattempo, come provocazione, il Comune avrà l'occasione di correggere i cartelli piazzati all'ingresso del paese che già qualche anno fa avevano raccolto un coro unanime di applausi. Identificando Burolo come «località rurale tipica», dove le campane suonano regolarmente, i galli cantano molto presto, agricoltori e artigiani lavorano per farvi mangiare: «Se non sopportate tutto ciò, non siete nel posto giusto». In quel caso i cartelli erano stati piazzati dopo le lamentele di alcuni residenti per il rumore dei trattori. Tra le varie figure verrà inserita quella di un bimbo (chiassoso) con la scritta: «Per fortuna abbiamo ancora bambini che giocano». Con buona pace dell'udito fine di alcuni residenti.
Burolo, il paese si divide sulle voci dei bambini: “Vietate i giochi in cortile della scuola”
Una coppia di residenti diffida il Comune per il centro estivo. Il sindaco replica: «Nessuna mediazione, i bambini non si toccano. Chi arriva si deve adeguare …









