Sulla riforma della Rai il governo non è solo in ritardo di almeno un anno, ma l’ultima proposta partorita non rispetta le nuove regole Ue sulla libertà dei media. In particolare, quelle che riguardano la trasparenza della governance e l’indipendenza dall’influenza della politica. Quello annunciato da Meloni e i suoi è un (non) intervento che di fatto ripropone semplicemente lo status quo, sul cui paradosso è arrivato a esprimersi anche Sergio Mattarella. Intervendo oggi alla cerimonia del Ventaglio, il presidente della Repubblica ha infatti ricordato l‘European Media Freedom Act, il regolamento entrato in vigore l’8 agosto scorso e a cui anche l’Italia dovrebbe adeguarsi per evitare una procedura d’infrazione: regole, ha detto il capo dello Stato, “immediatamente applicabili, che riguardano – fra l’altro – le questioni della indipendenza editoriale, i contenuti delle grandi piattaforme digitali, il funzionamento indipendente dei media del servizio pubblico”. E “il ritardo, anche in Italia, per il pieno recepimento di indicazioni cui hanno contribuito gli stessi governi dell’Unione e i deputati al Parlamento Europeo, espressi dai diversi Paesi membri, appare difficilmente comprensibile“.
Riforma Rai: Mattarella richiama il governo sull'Europa
Il governo va nella direzione opposta all'Ue sulla Rai. Mattarella richiama l'Italia sull'indipendenza editoriale del servizio pubblico.










