Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl futuro dei motori marini è anche a idrogeno, e l’Isotta Fraschini (gruppo Fincantieri) ha acceso il suo propulsore in questi giorni. Si tratta, scrive L’Avvisatore marittimo, di un motore monocilindrico alimentato al 100% a idrogeno ed è stato testato insieme alla britannica Ricardo (che si occupa di ingegnerizzazione di apparati propulsivi puliti anche in campo marittimo, dalle batterie e le celle combustibili a motori elettrici e motori a combustione interna pulita, che usano dall’idrogeno all’ammoniaca) nell’ambito del progetto europeo Wave 2 the future per preparare il futuro. Il motore è uscito dalla fase di laboratorio, dunque, per iniziare la sperimentazione per l’impiego industriale.
La propulsione pulita nel trasporto marittimo
L’obiettivo è servirsi dell’idrogeno per il trasporto marittimo targato Fincantieri, cosa che permetterebbe di ottenere una propulsione pulita combinando più soluzioni: motori a combustione interna a idrogeno, celle combustibile, batterie al litio, sistemi di stoccaggio e distribuzione a bordo e, un domani, architetture ibride per viaggi in mare sempre più ecologici.







