Il nucleare è la soluzione del futuro per la propulsione navale e potrà consentire anche di riportare in Europa parte della cantieristica mercantile che oggi è realizzata altrove, in primis Cina e Corea. A sostenerlo è stato Pierroberto Folgiero, ad e direttore generale di Fincantieri, a margine della cerimonia di consegna a Msc della nave da crociera Explora III, alimentata anche a Gnl (gas naturale liquefatto).
Il manager, parlando delle prospettive sui nuovi carburanti, dopo il Gnl, ha sottolineato che «il discorso andrebbe affrontato dal punto di vista della strategia della transizione energetica: probabilmente, in passato, c’è stata una specie di sbornia di ipertransizione. Oggi, però, non bisogna fare l’errore opposto, cioè immaginare che la transizione energetica non sia più una priorità. Occorre, invece, avere una visione matura dei temi di decarbonizzazione e tenere la barra dritta. Mentre, fino a due anni fa, si parlava solo di idrogeno, adesso non si parla più di idrogeno: era sbagliato prima, ed è sbagliato adesso. Una visione matura significa che bisogna lavorare sul cuore della nave, che è la propulsione, con un mix di soluzioni, che possono essere di breve termine, come il gas naturale liquefatto, altri carburanti che sono sempre un bridge, come il metanolo, soluzioni specifiche sull’idrogeno già sviluppate e, per quanto mi riguarda, anche nucleare».






