Contenuto tratto dal numero di luglio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
La sostenibilità nella nautica non passa necessariamente da una soluzione unica. Al contrario, sarà il risultato dell’integrazione di diverse tecnologie capaci di rispondere alle esigenze di armatori, cantieri e mercati differenti. È questa la visione di Volvo Penta, che con il nuovo D13 Ips Hybrid punta a ridefinire gli standard della propulsione per yacht e superyacht.
“La vera innovazione non è l’aggiunta di un motore elettrico a una piattaforma esistente”, spiega Nicola Pomi, vice president yacht and superyacht division di Volvo Penta. “Il D13 Ips Hybrid è nato come sistema completamente integrato che combina propulsione diesel, elettrica e digitale in un’unica architettura intelligente”. L’obiettivo è aumentare efficienza e sostenibilità senza sacrificare prestazioni, autonomia e affidabilità. Una strategia che riflette l’approccio dell’azienda svedese in una fase di trasformazione del settore.
Comfort ed efficienza al centro dell’esperienza
Per Volvo Penta l’ibrido è una delle risposte più concrete alle sfide ambientali della nautica. Non solo per la riduzione di consumi ed emissioni, ma anche perché consente di migliorare l’esperienza a bordo senza richiedere cambiamenti radicali nelle infrastrutture esistenti. Il valore aggiunto, secondo Pomi, è soprattutto sul fronte del comfort.







