Una significativa analisi sul futuro dei sistemi di propulsione per autovetture nel periodo intermedio tra il 2025 e il 2040-2050 è stata presentata alla 46ma edizione del simposio internazionale di Vienna sui motori da Aurobay, la sussidiaria di Horse Powertrain (la jv formata da Renault e Geely) che si dedica alla tecnologie e alla ricerca.
La 'fotografia' fatta dagli analisti di Aurobay vede l'Europa - che parte da un approccio 'tank-to-wheel' cioè le emissioni misurate nella fase operativa - concentrata sui veicoli elettrici a batteria (BEV) e assolutamente contraria all'uso dei motori a combustione interna (ICE).
Altre aree come Giappone e Cina sono più aperte tecnologicamente e hanno scelto una soluzione a più percorsi, utilizzando ancora il motore a combustione interna ma in combinazione con sistemi di elettrificazione (Hybrid).
Importanti Paesi come Stati Uniti e Brasile (assieme alla stessa Cina) stanno seguendo una strada ancora diversa, cioè quella che prevede l'introduzione di normative sulle emissioni più severe, assumendo così un ruolo guida nello sviluppo di nuove tecnologie.
Di conseguenza - si legge nel rapporto di Aurobay - l'Europa sta perdendo la leadership tecnologica e sta già subendo una sostanziale riduzione di posti di lavoro nel settore automobilistico.







