Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’industria automobilistica tedesca è in crisi e a farne le spese saranno le imprese italiane della filiera dell’automotive. La Germania assorbe infatti il 20% delle esportazioni e da sempre, soprattutto per i marchi premium come Volkswagen e BMW, le imprese italiane sono fornitori storici. Ma andiamo con ordine. Volkswagen annuncia licenziamenti e chiusure di fabbriche
È dal 2025 che le big tedesche dell’automotive hanno iniziato a traballare, soprattutto a causa della concorrenza cinese. Mercedes-Benz ha come obiettivo l’efficientamento della struttura dei costi e il miglioramento della redditività: per questo l’anno scorso ha annunciato fino a 500.000 euro di buonuscita a chi si dimetteva.
Successivamente è stata la volta di Audi, parte del Gruppo Volkswagen, che ha annunciato il taglio di 7.500 posti di lavoro in Germania entro la fine del 2029 (anche Audi punta prima sulle uscite volontarie). Infine è arrivato l’annuncio della stessa Volkswagen che ha messo nero su bianco come nei prossimi quattro anni chiuderà quattro impianti e ci saranno 100.000 licenziamenti. Ma non finisce qui perché il 27 luglio il produttore tedesco di auto sportive di lusso Porsche, parte del Gruppo Volkswagen, ha annunciato che taglierà 5.000 posti di lavoro entro il 2035 come parte di un riallineamento strategico volto a rafforzare la competitività.









