La gravità di quello che nei giorni passati è avvenuto a Bologna e, ancor di più, dopo, in Val di Susa, non solo sul terreno dell’ordine pubblico ma piuttosto sulla tenuta dell’assetto democratico del Paese, è stata tale che, pur nel clamore delle polemiche frontali tra gli opposti schieramenti, essa non è stata colta in tutta la sua profondità. A Bologna, come immediata conseguenza di un episodio gravissimo quale la morte di Fakir - le cui cause e responsabilità però tuttora sono ben lungi dall’essere accertate - il sindaco Lepore ha convocato nello spazio di poche ore una manifestazione il cui significato non poteva essere che di straordinaria unilateralità: la condanna della “polizia assassina”, quale è stata proclamata a gran...