Sicurezza

Lorenzo Corazza

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Una giornata di protesta trasformata nell’ennesimo, intollerabile teatro di guerriglia urbana. Sabato, in Val di Susa, la manifestazione No-Tav partita da Venaus con circa ventimila partecipanti è degenerata in un assalto premeditato e coordinato ai cantieri dell’opera strategica a San Didero e Chiomonte. Il bilancio è un vero e proprio bollettino di guerra: 124 agenti delle forze dell’ordine feriti, 436 persone identificate dalla polizia – con una marcata presenza di frange eversive giunte da Francia, Germania e Belgio – e un ingente quantitativo di materiale sequestrato, tra molotov, ordigni artigianali, mortai, caschi e maschere antigas.

Il commento di Gambino