Tensioni e scontri hanno segnato la marcia No Tav in corso in Val di Susa. Il primo episodio si è verificato al cantiere di San Didero, dove alcune centinaia di attivisti dell'area antagonista del movimento hanno lanciato bulloni e pietre contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con l'uso di idranti e lacrimogeni. Successivamente circa 500 manifestanti si sono diretti, attraverso boschi e sentieri, verso il cantiere Tav di Chiomonte, già bersaglio di ripetuti assalti negli anni passati. Qui è stato portato un attacco da più fronti, con il lancio di oggetti e bombe carta contro gli agenti schierati a protezione dell'area, ancora una volta contrastato con idranti e lacrimogeni.Un gruppo di manifestanti a volto coperto è comunque riuscito a entrare nel cantiere, continuando a colpire polizia, carabinieri e guardia di finanza con pietre, bombe carta e fuochi d'artificio. Nel corso degli assalti sarebbero stati danneggiati e dati alle fiamme alcuni mezzi delle forze dell'ordine, oltre a diversi new jersey posizionati lungo il percorso di avvicinamento all'area del cantiere. Nel frattempo, alcune centinaia di persone dirette alla marcia sono state fermate alla stazione di Bruzolo, mentre un altro gruppo di manifestanti è stato bloccato tra due ruscelli, impedendo così che raggiungessero il cantiere.A causa dei disordini, tuttora in corso, la Sitaf, concessionaria autostradale della A32 Torino-Bardonecchia, ha disposto la chiusura del tratto tra gli svincoli di Oulx e Susa Est per motivi di sicurezza. Sui social vicini al movimento No Tav sono intanto comparsi diversi video e messaggi che documentano l'ingresso nel cantiere. In un post si legge: "27 giugno e 3 luglio 2011, a 15 anni siamo ancora qua! I/le No Tav entrano nel cantiere della Maddalena", mentre in un altro messaggio si rivendica una partecipazione superiore a quella della manifestazione del 3 luglio, con riferimenti a mezzi in fiamme. La marcia rientra tra le iniziative del festival "Alta Felicità", in programma da venerdì a Venaus e in conclusione domani.