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Diversi partecipanti all'azione di sabato 25 luglio provenivano da Francia, Belgio e Germania. Il movimento contro l'Alta Velocità pubblica un comunicato: "Grande giornata di lotta, siamo sempre vivi e combattivi"
Sono al momento 436 gli identificati per gli scontri di sabato 25 luglio in Val di Susa tra No Tav e forze dell'ordine. Diversi sono provenienti da Francia, Germania e Belgio. Sale anche il numero di feriti tra le forze dell'ordine: sono oltre 120 tra carabinieri, polizia e guardia di finanza. Sequestrato svariato materiale pirotecnico ed esplosivo, molotov, maschere antigas e passamontagna, ordigni artigianali e caschi. I No Tav, intanto, pubblicano un comunicato: "Siamo tornati".
La società binazionale Telt, che sta realizzando l'Alta Velocità, ha realizzato una prima stima dei danni, che "al solo cantiere di Chiomonte è di circa 1 milione di euro. Sono ancora da valutare le tempistiche per la rimozione dei detriti e il ripristino degli spazi di lavoro e dei servizi in galleria".
© Ansa











