La giudice delle indagini preliminari del tribunale di Torino ha sciolto la riserva oggi, in tarda mattinata: i due tedeschi, entrambi ventenni, fermati su disposizione della procura guidata da Giovanni Bombardieri dopo gli scontri in Val di Susa, resteranno in carcere.

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All’udienza di convalida gli arrestati, che il 25 luglio scorso avevano preso parte alla dimostrazione dei No Tav, hanno affermato di non aver partecipato agli scontri e di trovarsi in zona per presenziare al Festival dell’Alta Felicità.

I reati ipotizzati a carico dei due sono la devastazione, le lesioni ad agente delle forze dell'ordine in servizio, la resistenza a pubblico ufficiale. Sono contestate numerose aggravanti ma nessuna che riconduca al terrorismo.

Nei giorni scorsi erano stati fermati anche altri quattro cittadini di nazionalità diverse – due erano tedeschi e due francesi –, per tutti sono stati disposti fogli di via e d’allontanamento dall’Italia.