I pm torinesi hanno chiesto al gip la custodia cautelare in carcere per i due 20enni in arrivo dalla Germania fermati in flagranza sabato 25 luglio durante l'assalto al cantiere di Chiomonte. Altri due tedeschi sono stati espulsi dal territorio italiano. In tutto sono circa un migliaio gli identificati

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La procura di Torino ha chiesto al gip la custodia cautelare in carcere per i due ventenni tedeschi arrestati dalla Digos in flagranza differita dopo gli attacchi ai cantieri No Tav di sabato 25 luglio in Val di Susa, colpendo in particolare il cantiere di Chiomonte. Si ipotizzano i reati di devastazione e di lesioni personali a pubblico ufficiale, commessi in concorso con altri soggetti, ancora in corso di identificazione. La richiesta del carcere è basata sulle "sussistenti esigenze cautelari che ne rendono necessaria l'applicazione". I due sono indagati anche per resistenza a pubblico ufficiale aggravata, reato per cui non è previsto l'arresto in flagranza differita. L'udienza di convalida del fermo - a quanto si apprende - è stata fissata per oggi pomeriggio alle 14.30.

Altri due tedeschi allontanati dal territorio italiano