di Alessia Calzolari

Un prontuario, semiserio se letto da noi italiani, di regole per dribblare le sviste più tipiche che un turista potrebbe commettere a pranzo e cena: dal formaggio sugli spaghetti con le vongole al cappuccino con la pizza

Estate, tempo di vacanze e di turisti stranieri nelle nostre città. Spesso li identifichiamo ben prima di sentirli parlare. Poi arriva la conferma: la richiesta di formaggio per completare la pasta alle vongole o di un cappuccino insieme alla carbonara (ordinata magari in Sicilia o a Milano). Scenette da meme sui social, stereotipi e battute... Per fortuna la BBC, emittente inglese per antonomasia, ha redatto una guida in sette punti spiegando quali sono gli errori più comuni e perché andrebbero evitati per buona pace di camerieri e ristoratori. Eccoli.

Il cappuccinoGrandissimo classico: in Italia non si ordina il cappuccino per accompagnare un pasto. Secondo l’autrice italo-americana Eva Sandoval «definire un orario entro cui è legittimo bere il cappuccino è ardito, meglio basarsi sulla regola che si ordina al bar, non al ristorante». La spiegazione che fornisce ai lettori internazionali? La colazione italiana è leggera per gli standard che vigono all’estero e una brioche (o cornetto) ben accompagna una bevanda cremosa che, però, è troppo ricca per i pasti principali.