«Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo», diceva Oscar Wilde. Gli italiani non potrebbero essere più d’accordo. Non si scherza con il cibo. L’Italia è uno dei paesi più visitati al mondo, anche per la sua cucina, dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Molti turisti vengono dall’altra parte del mondo per assaporare piatti, imparare ricette e immergersi in una cultura del cibo che va oltre l’atto di mangiare. Non tutti però si approcciano nel modo giusto.

Ovviamente ognuno è libero di bere un cappuccino alle 17:00 o di mettere il parmigiano sul pesce, ma se qualche straniero vuole capire come evitare occhiatacce e smettere di essere considerato eretico, ecco una piccola lista, stilata dalla BBC apposta per i viaggiatori. A firmarla è Eva Sandoval, figlia di immigrati italiani negli Stati Uniti, vissuta per 14 anni a Terracina e coautrice di sette guide sul Sud Italia.

Il cappuccino fuori orario

Si parte con il classico dei classici: il cappuccino ordinato a pranzo, a cena, o peggio ancora come chiusura di un pasto sostanzioso. Ogni italiano al tavolo accanto, vedendo questo, potrebbe trattenere un brivido di disapprovazione. Per la BBC è schiuma bandita oltre le 11 del mattino, troppo ricco per accompagnare piatti salati: va consumato solo a colazione, accanto a brioche, cornetti e biscotti. Il trucco, spiega Sandoval, è semplice: non ordinatelo mai al ristorante. Dopo il primo caffè della giornata, gli italiani passano a espresso o macchiato.