Ogni anno milioni di turisti scelgono l’Italia anche per la sua cucina. Tra piatti tipici, ricette tradizionali e specialità regionali, sedersi al ristorante fa parte dell’esperienza di viaggio. Non sempre, però, le abitudini di chi arriva dall’estero coincidono con quelle italiane, e alcune richieste continuano a sorprendere camerieri e ristoratori. Lo riporta Eva Sandoval, saggista e guida turistica della BBC.
Uno degli errori più comuni riguarda i piatti tipici delle diverse regioni. Non tutti sanno che molte specialità sono strettamente legate al territorio in cui sono nate. Così può capitare che un turista chieda una pasta alla Norma in un ristorante di Milano oppure una cotoletta alla milanese mentre si trova a Palermo. Per chi vive in Italia queste richieste possono sembrare curiose, ma per chi arriva dall’estero è naturale pensare che i piatti simbolo della cucina italiana siano disponibili ovunque.
Il cappuccino dopo pranzo? Per molti italiani è impensabile
Tra le abitudini che più sorprendono i ristoratori c’è quella di ordinare un cappuccino alla fine del pasto. In Italia questa bevanda è tradizionalmente associata alla colazione, magari accompagnata da una brioche, mentre dopo pranzo o cena si preferisce un caffè espresso o, per chi lo desidera, un amaro. Vedere un cappuccino servito dopo un piatto di pasta o una frittura di pesce continua quindi a suscitare un certo stupore, anche se all’estero questa scelta è molto più comune e non viene considerata insolita.







