"È una mite serata a Roma. Sto gustando un piatto di pasta alla carbonara e i miei amici stanno scegliendo il prossimo vino quando una frase in inglese irrompe nel ristorante come il fruscio di un disco. Un cappuccino, per favore. Le nostre forchette rimangono sospese a mezz'aria e un'ondata di giudizi si propaga tra noi come una scarica elettrica. Sono le 22.30. Fanno sul serio?". Inizia così l'articolo pubblicato sul sito della Bbc da Eva Sandoval, reporter inglese figlia di immigrati italiani vissuta per 14 anni in Italia (a Terracina, in provincia di Latina). Dunque non il solito punto di vista interno di chi critica i turisti e le loro scelte culinarie considerate veri e propri affronti. Ma uno sguardo sui comportamenti degli stranieri da parte di chi è a suo modo straniero.
Ma ha imparato cosa fare e ancor di più non fare quando si mangia nel Paese che ha avuto il riconoscimento dell'Unesco per la sua cucina patrimonio dell'umanità. Una cucina che è sì amata e conosciuta in tutto il mondo ma che nonostante questo non sembra essere rispettata in sede. Perché in tanti quando vengono da noi continuano a fare degli errori che la Sandoval ha deciso di mettere nero su bianco, elencandone sette. Secondo il suo giudizio i principali e imperdonabili. Come i sette vizi capitali.






