HomeViareggioCronacaCroce Verde: "Pensionato a chi?". L’associazione cerca gli over 60. Appello per i "nonni" volontariAnche la storica realtà di via Capriglia soffre la carenza di vocazione tra i più giovani. Il presidente Dalle Luche: "Rendersi utile agli altri è un gesto umano che non ha età".Anche la storica realtà di via Capriglia soffre la carenza di vocazione tra i più giovani. Il presidente Dalle Luche: "Rendersi utile agli altri è un gesto umano che non ha età".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTre parole per un messaggio che attraversa le generazioni: "Pensionato a chi?". L’appello agli over 60, invitati a dimostrare che l’altruismo non guarda in faccia l’anagrafe, campeggia da giorni nei volantini che la Croce Verde di Pietrasanta ha affisso ovunque alla ricerca di volontari in là con gli anni ma non per questo passivi e senza stimoli. Il volantino, arricchito dallo slogan "Aiutaci ad aiutare", è rivolto chiaramente a tutti. Ma con i tempi che corrono, soprattutto durante l’estate, quando i giovani sono alle prese con i lavori stagionali o in vacanza, è più probabile che a dare una mano venga, appunto, qualche pensionato che abbia un po’ di tempo libero.

"In tutta Italia le pubbliche assistenze soffrono la mancanza di un sufficiente numero di volontari – ricorda l’avvocato Gabriele Dalle Luche, presidente della Croce Verde, fresca di festeggiamenti per i suoi 161 anni di vita – basta vedere anche le poche domande arrivate negli ultimi anni per il servizio civile nazionale. Per fortuna abbiamo già dei volontari over 60 che appena possono vengono alla sede di via Capriglia a darci una mano, compatibilmente con i loro orari e impegni. Vorremmo potenziare questo segmento di volontariato, consapevoli che ci sono pensionati molto attivi e ancora in grado, quindi, di fare qualcosa di utile per sé e per gli altri". Dalle Luche entra nei dettagli del ventaglio di attività in cui potrebbe essere impiegato un volontario over 60. "La funzione principale – prosegue – potrebbe essere quella di aiutare gli anziani, soprattutto quelli che si recano alla ’Casa di comunità’ dell’Asl, all’ex ospedale ’Lucchesi’, che l’azienza sanitaria da alcuni mesi ha dato in gestione a noi. La natura volontaria della prestazione ci impone di non pretendere orari o giorni ben precisi. Ma siamo sicuri che queste attività possano consentire ai pensionati di sentirsi in qualche modo importanti. Il volontariato può offrire loro la possibilità di intrecciare delle relazioni, dare un senso alla propria esistenza e vivere un’esperienza gratificante a livello personale. Può essere fondamentale sia per noi, come associazione, che per loro: le nostre porte sono aperte a tutti, senza limiti di età, ma il messaggio ’Pensionato a chi?’ è anche un modo per sfatare i luoghi comuni".