Ascolto, vicinanza e occasioni concrete di socialità sono al centro del progetto “Sorrisi” della Croce Rossa Italiana (CRI) per contrastare la solitudine degli anziani e sostenere chi si prende cura di loro ogni giorno. In questi giorni l’iniziativa entra nel vivo, coinvolgendo 17 Comitati territoriali CRI e attivando il numero di pubblica utilità 1520 con servizi di telecompagnia e supporto psicologico.
La terza età può essere segnata da solitudine, fragilità emotiva e isolamento. Sempre più anziani sperimentano perdita di autonomia e difficoltà relazionali, spesso senza sapere a chi chiedere aiuto. Allo stesso tempo, i caregiver familiari, impegnati nell’assistenza, devono conciliare responsabilità lavorative e personali, affrontando spesso da soli le difficoltà dell’accudimento.
Estate e isolamento: una sfida crescente
I mesi estivi aggravano la situazione degli anziani fragili: le alte temperature e lo svuotamento delle città aumentano il rischio di isolamento per le persone più vulnerabili.
Il progetto “Sorrisi” nasce con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 dlgs 117/2017, Avviso 2/25) proprio per rispondere a queste criticità. L’obiettivo è contrastare la solitudine involontaria degli anziani e promuovere benessere psicologico e sociale, offrendo vicinanza e sostegno sia agli anziani che ai caregiver familiari.








