HomePistoiaCronacaPer Silvano e Giuseppe. La memoria dei partigianiOttantadue anni fa nell’imboscata di Montechiaro morirono Fedi e Giulietti. Il ricordo commosso delle istituzioni: "Doveroso portare avanti quei valori".Un momento della commemorazioneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA ottantadue anni dall’imboscata di Montechiaro, dove il 29 luglio 1944 Silvano Fedi e Giuseppe Giulietti trovarono la morte, la città di Pistoia ha celebrato la memoria dei due partigiani, divenuti uno dei simboli più noti della Resistenza nel pistoiese. "Il messaggio di Silvano, ispirato ai valori dei libri di Tolstoj, è ancora attualissimo. È un messaggio di uguaglianza che si rivolge a tutti" ha commentato la presidente di Anpi Pistoia Rosalba Bonacchi. Riunite davanti alla tomba monumentale del cimitero comunale, le autorità civili di Pistoia hanno reso omaggio a Fedi e Giulietti. E per la prima volta, a fianco di Comune, Provincia e Prefettura, per la quale era presente il prefetto Angelo Gallo Carrabba, si è vista anche la Diocesi di Pistoia e Pescia. Il nuovo vescovo, monsignor Augusto Mascagna, ha preso parte alla cerimonia: "Avvenimenti come questo fanno pensare a tempi in cui l’Ucraina eravamo noi, tempi di morte e aggressione. In momenti come questo è importante dare un segno di fraternità". Ad aprire la celebrazione il ricordo di Renzo Corsini: "Con Silvano qualunque impresa sembrava possibile, e chiedo cosa avrebbe potuto fare se fosse sopravvissuto alla guerra. Noi non dobbiamo dimenticare che a Silvano e a quei ragazzi dobbiamo il dono della libertà, per il quale anche i giovani devono essere vigili e attenti affinché la Costituzione venga applicata e non sia messa in un cassetto e dimenticata. Questo lo ripetiamo a Silvano, come un giuramento".