Empoli, 30 luglio 2026 – Cosa merita penalmente chi insulta sui social, con frasi ed epiteti offensivi, dei giovani studenti e i loro insegnati perché hanno suonato “Bella ciao“ alla commemorazione per i deportati della Vetreria Taddei? A determinarlo saranno i giudici, ma intanto è stata sporta querela per “diffamazione aggravata“ da parte della scuola - la media Vanghetti - dei professori e dei genitori degli alunni che si sono esibiti con la band scolastica lo scorso marzo davanti al monumento simbolo di uno dei momenti più terribili della Storia di Empoli.

Vale la pena ricordare che proprio in occasione della cerimonia commemorativa, presenti il sindaco Alessio Mantellassi e le autorità istituzionali e civili cittadine e del Circondario, gli studenti delle Vanghetti guidati dai loro insegnati di musica suonarono alcune melodie in tema con l’evento, fra queste anche l’inno nazionale di Mameli e, appunto, “Bella ciao“.

Lo spiacevole episodio

L’esibizione venne filmata e poi riprodotta sulla pagina Fb della testata giornalistica online “Clebs“. Tanti i commenti di incoraggiamento e plauso per i ragazzi, ma in mezzo a questi, comparvero anche invettive contro di loro e i loro professori. Alcuni furono così violenti e offensivi che la testata giornalistica decise di rimuoverli perché “quando il confronto degenera in insulti, volgarità e attacchi rivolti a dei ragazzi e ai loro insegnanti, allora non si tratta più di libertà di espressione. Si tratta semplicemente di maleducazione e intolleranza“.