HomeReggio EmiliaCronacaBullismo sul compagno disabile. Calci, pugni e matite ’arroventate’. Due sedicenni indagati per lesioniGli episodi contestati si sono verificati in un istituto superiore del distretto ceramico: nel mirino un coetaneo. Un ragazzino coinvolto respinge le accuse: "Non l’ho toccato, ma chiedo scusa per non averlo difeso".I ragazzini lo avrebbero umiliato e torturato tra l’omertà degli altri compagniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAvrebbero atteso i cambi d’ora o l’arrivo negli spogliatoi della palestra per prenderlo a calci e pugni. Lo avrebbero deriso, insultato, sbeffeggiato, ma sarebbero arrivati anche a ferirlo su più parti del corpo con la punta di una matita metallica, arroventata con un accendino. Vittima di atti di estremo bullismo un ragazzino minorenne affetto da disabilità. Il terribile episodio è avvenuto in una nota scuola del distretto ceramico. Ora due studenti 16enni rischiano il processo per lesioni e stalking, con le aggravanti dei reati contro persone con disabilità e contro minori, in luoghi d’istruzione. Si tratta di due amici modenesi residenti uno a Casalgrande e l’altro a Fiorano Modenese, sottoposti nei giorni scorsi a interrogatorio di garanzia nella caserma dei carabinieri di Fiorano. "Non sono intervenuto per fermarlo, non ho preso le difese di un ragazzino con problemi e questa è la mia colpa, lo ammetto e sono davvero pentito. Non ho avuto il coraggio di intervenire, ma io non ho mai alzato un dito su di lui – ha detto in sede di interrogatorio uno degli indagati, residente a Fiorano –. Lo prendevamo tutti in giro in classe, è vero e mi dispiace perchè non avrei mai dovuto farlo, è un ragazzo fragile e avrebbe avuto bisogno di aiuto ma non sono stato io a picchiarlo" ha ribadito il 16enne. I fatti sarebbero andati avanti per mesi nell’omertà di tutti, da febbraio allo scorso maggio, fino alla denuncia sporta dai genitori della vittima dopo che lo studente è rientrato a casa con evidenti segni di ‘torture’ sul corpo. Secondo le accuse i due studenti indagati, in concorso fra loro e in più persone riunite, nell’istituto scolastico avrebbero in più occasioni minacciato e molestato il compagno disabile, colpendolo con calci e pugni, bloccandolo per la testa. In un’occasione i ragazzini gli avrebbero conficcato una matita metallica nella gamba e nel collo (usando anche un accendino per arroventarne la punta) fino a cagionargli lesioni giudicate guaribili in 15 giorni di prognosi. "Non dire nulla ai professori o finisce male", lo avrebbero minacciato per poi insultarlo e umiliarlo. Il terrore di arrivare a scuola e trovarseli davanti, e subire. I minori sono stati appunto interrogati nei giorni scorsi nella stazione dei carabinieri di Fiorano. In sede di interrogatorio uno dei due 16enni ha escluso di aver preso parte alle violenze nei confronti della vittima. "Chiedo scusa per non averlo difeso ma non l’ho mai toccato", ha ribadito. A intervenire è anche il suo legale Edoardo Salsi: "Una vicenda sicuramente brutta, nei confronti di un ragazzo disabile con difficoltà ad inserirsi a scuola – afferma – Per quanto riguarda il mio assistito, residente a Fiorano, abbiamo subito preso le distanze in modo totale e completo da quelle che sono le condotte violente. Il mio assistito ha rappresentato che assolutamente non ha mai toccato la vittima né l’ha presa a calci e pugni e non c’entra con il grave gesto effettuato con una punta arroventata con l’accendino. Era presente in classe come anche altri suoi compagni, ma quando è avvenuto questo episodio, ad esempio, era dietro di qualche banco". Gli episodi sarebbero avvenuti in classe durante il cambio d’ora o nello spogliatoio in assenza dei professori.