Un presunto caso di bullismo emerge dal Comunicato Ufficiale della Figc nel Parmense. Un giovane calciatore, tesserato per una società dilettantistica della provincia di Parma, nel corso della stagione 2024-25, avrebbe subito ripetuti episodi di sopraffazione da parte dei compagni. Per questo tre dirigenti del club sono stati inibiti per sei mesi, perché secondo la giustizia sportiva, tra le altre cose, hanno "omesso di porre in essere adeguate misure di vigilanza all'interno degli spogliatoi nel corso delle operazioni di vestizione dei ragazzi prima e dopo le gare e le sedute di allenamento, così consentendo che si verificassero ripetuti episodi di bullismo".
Dalle indagini della Procura Federale risulta che la vittima avrebbe subito vari comportamenti discriminatori dai compagni di squadra, tutti ragazzini con meno di 14 anni. Una situazione che ha portato il giovane calciatore a vivere "un senso di costante disagio manifestatosi nella scelta di astenersi dal fare la doccia ed a permanere all'interno dello spogliatoio con indosso gli indumenti al termine delle gare e degli allenamenti" scrive la Figc.
Alla società è stata comminata un'ammenda di 3mila euro per responsabilità diretta e oggettiva.







