Gli episodi si sono verificati per mesi in un istituto superiore del distretto ceramico: nel mirino un coetaneo. Un minore respinge le accuse : "Da parte mia nessuna condotta violenta, chiedo scusa per non averlo difeso".Avrebbero atteso i cambi d’ora o l’arrivo negli spogliatoi della palestra per prenderlo a calci e pugni. Lo avrebbero deriso, insultato, sbeffeggiato, ma sarebbero arrivati anche a ferirlo su più parti del corpo con la punta di una matita metallica, arroventata con un accendino. Vittima di atti di estremo bullismo un ragazzino minorenne affetto da disabilità. Il terribile episodio è avvenuto in una nota scuola del distretto ceramico. Ora due studenti 16enni rischiano il processo con le accuse di lesioni e stalking, con le aggravanti dei reati contro persone con disabilità e contro minori, in luoghi d’istruzione.

Si tratta di due amici modenesi residenti uno a Casalgrande, nel Reggiano e l’altro a Fiorano, sottoposti nei giorni scorsi ad interrogatorio di garanzia all’interno della caserma dei carabinieri di Fiorano. "Non sono intervenuto per fermare la violenza, non ho preso le difese di un ragazzino con problemi e questa è la mia colpa, lo ammetto e sono davvero pentito. Non ho avuto il coraggio di intervenire, ma io non ho mai alzato un dito su di lui – ha detto in sede di interrogatorio uno degli indagati, residente a Fiorano –. Lo prendevamo tutti in giro in classe, è vero e mi dispiace perchè non avrei mai dovuto farlo, è un ragazzo fragile e avrebbe avuto bisogno di aiuto ma non sono stato io a picchiarlo" ha ribadito il 16enne.