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Un consiglio di classe straordinario è stato indetto dal dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Lombardo Radice – Enrico Fermi di San Vito Lo Capo, frequentato dal dodicenne che il 30 maggio ha tentato di aggredire con due coltelli un insegnante di tecnologia durante la lezione. La riunione servirà a valutare eventuali provvedimenti disciplinari e a ricostruire il percorso scolastico del minore. Il ragazzino rischia un voto in condotta inferiore al 6, che comporterebbe l’automatica bocciatura. Ma anche il provvedimento disciplinare di esplusione dall’istituto.
La convocazione è stata disposta dal dirigente scolastico Angelo Ruggirello, che sta coordinando le attività interne dell’istituto dopo l’episodio. Subito dopo i fatti il padre del ragazzo, secondo quanto ha riferito lo stesso dirigente, si è presentato a scuola. L’uomo, visibilmente sconvolto, ha espresso profondo dispiacere e incredulità, dichiarandosi «mortificato e sconvolto» e affermando di non riuscire a comprendere quanto accaduto. Il genitore sarà presente al consiglio straordinario per confrontarsi con i docenti e ricostruire il percorso del figlio.
Secondo la ricostruzione fornita, il 30 maggio il dodicenne sarebbe entrato in aula armato di due coltelli e avrebbe tentato ripetutamente di colpire l’insegnante all’addome. Il docente di tecnologia è riuscito a reagire e a bloccarlo insieme al personale presente, evitando conseguenze più gravi. Il ragazzo avrebbe inoltre avuto con sé un cellulare fissato al casco con del nastro adesivo. Gli investigatori stanno verificando l’ipotesi che potesse trattarsi di una diretta o di una ripresa su Telegram. La mattina dell’episodio sarebbe infatti stata avviata una trasmissione in un gruppo privato, circostanza su cui sono in corso accertamenti per verificare eventuali registrazioni o diffusioni del contenuto.
















