Video, chat, gruppi social. Da pc e cellulare dello studente che venerdì mattina a San Vito Lo Capo ha provato ad accoltellare un prof a scuola potrebbe arrivare la chiave per stabilire quale sia il motivo per cui si è scagliato contro il suo docente di Tecnologia e, soprattutto, se qualcuno lo abbia spinto a farlo. Proprio la 'rete' sembra, infatti, aver avuto un ruolo decisivo in tutta la vicenda. Per vederci chiaro la Procura per i minori di Palermo ha aperto un fascicolo, ancora a carico di ignoti, per istigazione.

Sotto la lente il profilo TikTok dello studente che nei giorni prima dell'aggressione aveva fatto intendere la volontà di compiere un gesto clamoroso. Dalla lettura di alcuni commenti emerge che diversi suoi follower sapevano cosa avesse in mente. Alcuni gli chiedevano come avrebbe realizzato il video dell'impresa' e il ragazzino descrive esattamente quanto accaduto e cioè che avrebbe usato il cellulare attaccato a un caschetto. Il filmato sarebbe stato trasmesso in una diretta Telegram. Le analisi sui dispositivi, che verranno effettuate nelle prossime settimane, stabiliranno inoltre se il ragazzino frequentasse le stesse chat di un altro studente delle medie, di un anno più grande, che a fine marzo a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, ha colpito con quattro coltellate la sua professoressa di francese.