A settembre, gli studenti di un liceo intitolato alla memoria di un partigiano potrebbero fare lezione sotto la scritta “Casa del Balilla”. Accade al liceo classico Mariano Buratti di Viterbo, dove sono in corso i lavori di restauro: la scritta, appena visibile attraverso i teli di copertura, ha suscitato molte polemiche: studenti, docenti e diverse associazioni si sono ritrovate per un sit-in di protesta. “Abbiamo chiesto di attenuare il colore della scritta e di installare un pannello che contestualizzi sia la figura di Buratti sia la storia dell’edificio” spiega Manuel Mechelli, capo ufficio di gabinetto alla Provincia di Viterbo, a ilFattoQuotidiano.it.
La questione è emersa da un articolo su Tusciaweb, quotidiano online molto seguito nella provincia di Viterbo. I lavori di manutenzione straordinaria dell’istituto non sono ancora terminati e la nuova facciata non è ancora stata mostrata, ma i teloni che coprono la facciata dell’edificio, mossi dal vento, hanno lasciato intravedere alcune lettere di una scritta dipinta sulla facciata curva, sopra le finestre. Quando i teli di copertura sono poi stati riposizionati per celare interamente la scritta, il caso ormai era montato.
Da Opera Balilla a liceo classico: la storia dell’edificio








