“Casa del Balilla” non si può cancellare: sarebbe un illecito penale. È questo il nodo della vicenda che sta alimentando le polemiche attorno a un liceo di Viterbo, intitolato al partigiano Mariano Buratti. L'immobile, in seguito al restauro della facciata, vedrà riaffiorare la vecchia insegna dell’edificio risalente all’epoca fascista.
La struttura ha una storia particolare: nato come sede dell’Opera Nazionale Balilla nel 1931, sei anni dopo passa alla GIL (Gioventù Italiana del Littorio), fino a cambiare totalmente identità nel dopoguerra.









