Intervenendo nel corso del Consiglio Comunale convocato per l’approvazione del nuovo regolamento, il sindaco Gianluca Gaetano ha risposto pubblicamente alle domande dei consiglieri di opposizione, spiegando le ragioni per cui ha atteso questa sede istituzionale per riferire per la prima volta tempi e modi del trasferimento. Il primo cittadino ha confermato che l’operazione, avviata lunedì mattina, si è conclusa già nella giornata di martedì. Un intervento definito “lampo” e condotto in un clima di totale armonia, reso possibile anche grazie all’azione discreta ma efficace di Polizia e Carabinieri. Il sindaco ha inoltre ricordato il tempestivo intervento dell’ASP per prendere in carico e assistere i soggetti fragili e fragilissimi che si trovavano all’interno della struttura.

Ingegneria istituzionale e la nuova logistica abitativa

“Vengono alloggiati in 4 delle 5 palazzine disponibili – ha sostenuto rispondendo alle domande dei consiglieri di opposizione – perché abbiamo programmato, all’interno del complesso, anche un’ala interamente dedicata ai servizi socio-assistenziali e medici, trasferendovi la sede del nascente Polo sociale integrato formato dai 3 Comuni reso possibile dall’accordata rimodulazione del progetto Su.pre.me 2 che come si sa utilizza fondi europei. Vi accederanno i migranti in regola che hanno un contratto di lavoro, o comunque quelli che hanno diritto ad una residenza in regola, previo pagamento di un canone mensile calmierato. Tengo a specificare – ha affermato il sindaco Gaetano – che il trasferimento negli appartamenti nuovi, che hanno arredi di tutto punto e sorgono in una zona di Rosarno in cui insistono scuole e strutture sportive, consente una risposta che si muove nel solco tracciato da altre esperienze di servizi abitativi e di integrazione virtuosa lanciate da qualche anno, con grande riscontro, nel territorio”.