Piscina di Salorno riservata alle donne. È un’iniziativa dell’associazione Armonia. La vicepresidente a Fanpage.it si è detta dispiaciuta per le polemiche.

Lido Salorno (Foto da Facebook)

Ghettizzazione o libertà? È il dubbio che ha sollevato l'iniziativa di una piscina di Salorno, che ha riservato al solo pubblico femminile una fascia oraria al termine dell'apertura consueta. È un'iniziativa simile a quella di una piscina di Tor Tre Teste, nel quadrante est della Capitale, finita infatti al centro della stessa polemica.

L'ora di nuoto a porte chiuse messa in pratica in provincia di Bolzano (Alto Adige) si deve a un'idea dell'associazione Armonia, centro interculturale di ispirazione islamica che promuove l'integrazione della comunità islamica locale. In nome del dialogo e dell'inclusione, il presidente Hatem e la vicepresidente Fahima hanno ottenuto dal gestore della struttura Luca Lechthaler un'ora di accesso privata (il lunedì dalle 18.30 alle 19.30), in cui usufruire degli spazi senza presenze maschili. La prima apertura riservata, quella di lunedì 28 luglio, ha visto la partecipazione di una quarantina di persone. Non donne musulmane, non donne in burkini: ma donne, tutte, anche in bikini, senza vincoli di religione o lingua, senza dress code imposto. Intervistata da Fanpage.it, la vicepresidente Fahima ha sottolineato proprio questo aspetto: il valore dell'inclusione da cui nasce la sua iniziativa, che voleva solo offrire una possibilità in più, uno spazio sicuro dove stare bene insieme, senza togliere nulla a nessuno. Ma non tutti l'hanno intesa in questo modo.